OTTOBRE: LUCI, OMBRE E L’ARTE DEL RIUSO
Ottobre a Bottega ha cambiato consistenza, passando dalla parola scritta alla materia tangibile. Con il laboratorio Ombratorə, guidato da Lorenzo D’Alicandro — giovane scultore, artista visivo e formatore — siamo entrati in una dimensione dove l’immaginazione non ha bisogno di budget stellari, ma di occhi capaci di guardare oltre l’apparente inutilità degli oggetti. Due giorni dedicati alla costruzione di teatri delle ombre, dove il recupero è diventato la scintilla per nuove forme di narrazione.
Abbiamo trasformato il quotidiano in straordinario: vecchi scatoloni di cartone, le tempere dimenticate di quando eravamo bambini, ritagli di carta da forno e persino i volantini delle offerte del supermercato sono diventati i mattoni dei nostri palcoscenici. Lorenzo ci ha guidato nel processo di dare nuova vita a materiali destinati allo scarto, dimostrando che la sostenibilità in un progetto culturale non è solo una voce di bilancio, ma un approccio creativo che parte dal saper riutilizzare ciò che abbiamo già intorno a noi.
Giocare con le ombre ci ha permesso di tornare un po’ bambini, recuperando quella libertà di inventare storie e personaggi senza il timore del giudizio. Creare una sagoma di cartone e vederla prendere vita attraverso una fonte di luce è un esercizio di visione pura: si impara a sintetizzare le forme, a gestire i contrasti e a capire che spesso, per raccontare una grande storia, basta un profilo ben tagliato e un po’ di oscurità. La creatività è esplosa nel vedere come un semplice pezzo di carta da forno potesse diventare il confine magico tra la realtà e il sogno.
Questi due giorni non sono stati solo un laboratorio di artigianato, ma una riflessione profonda sul valore del “fare” con le proprie mani. In un mondo sempre più digitale, sporcarsi con la tempera e tagliare cartoni ci ha restituito un senso di concretezza fondamentale per la nostra identità artistica. Usciamo da ottobre con i nostri teatri sottobraccio e la consapevolezza che ogni scarto può diventare un personaggio, se solo abbiamo il coraggio di proiettarci sopra la nostra luce. Il viaggio continua!