Cantorə

AGOSTO: LA VOCE COME CORPO DEL PROGETTO

Dopo aver esplorato la strategia e la lettura critica, agosto a Bottega ha fatto risuonare corde diverse. Con il laboratorio Cantorə, facilitato dalla nostra volontaria Caterina, ci siamo immersi in un’esplorazione sonora e vocale che ha trasformato lo spazio in una cassa di risonanza collettiva. Abbiamo messo da parte per un attimo le penne e i computer per giocare con il corpo e la voce, cercando di capire dove nascono i suoni e come le vibrazioni possano diventare strumenti puri di creazione.

In un progetto culturale o artistico, la voce non è mai solo un accessorio: è sostanza stessa della visione. Abbiamo scoperto che dare voce a un’idea significa letteralmente farla risuonare nel proprio corpo, trovando quel punto esatto in cui l’intenzione incontra la fisicità. Caterina ci ha guidato nel destrutturare la parola fino a farla tornare puro suono, per poi ricostruirla con una consapevolezza nuova, quella di chi sa che ogni messaggio ha un peso, un volume e una temperatura precisa.

La creatività, in questo contesto, non è stata un concetto astratto ma un esercizio sensoriale. Sperimentando con i risuonatori del corpo, abbiamo capito che la presenza vocale è fondamentale per chiunque voglia farsi portavoce di un cambiamento culturale. Se un progetto nasce da un bisogno profondo, la voce è ciò che permette a quel bisogno di essere ascoltato, di occupare spazio e di vibrare insieme a quello degli altri. Saper gestire la propria voce significa, in fondo, saper gestire la propria presenza nel mondo e nelle relazioni che costruiamo ogni giorno.

Il laboratorio ha ribadito ancora una volta l’importanza di valorizzare le competenze delle persone che vivono la nostra comunità. Grazie all’esplorazione proposta da Caterina, abbiamo sanato quel distacco che spesso esiste tra il “pensare” un progetto e il “dirlo” con efficacia. Abbiamo imparato che un’idea solida ha bisogno di una voce altrettanto autentica per poter viaggiare e avere un impatto reale. Usciamo da questa esperienza con una maggiore fiducia nei nostri mezzi espressivi, pronti a far sentire la nostra voce in modo più armonico e potente. Il viaggio continua!

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